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Francesco Totti, il ritiro di un altro mito. Quale sportivo vi manca di più

Totti: il ritiro di un mito. Francesco ha lasciato il calcio, tra commozione, ricordo e futuro incerto. Ma “Er Pupone” è solo l’ultimo di una lunga serie di miti che hanno smesso con l’attività sportiva. Quale tra questi 10 leggende dello sport vi manca di più?

La data di domenica 28 maggio 2017 rimarrà impressa nella memoria di tutti gli amanti del calcio e dello sport: è stata l’ultima partita con lafrancesco totto ritiro maglia della Roma, il ritiro di Francesco Totti. Un calciatore, un uomo, un mito: 25 anni con la stessa maglia tra gol e gesti tecnici indimenticabili.

Francesco Totti è stato l’ultimo sportivo di una lunghissima serie a lasciare lo sport. Ma sono davvero tanti i simboli che per varie ragioni hanno smesso con l’attività.

Ve ne proponiamo una brevissima lista, ricordarli tutti sarebbe impossibile: quale tra queste 10 leggende dello sport vi manca di più?

  1. Ayrton Senna. Una vera e propria leggenda che ancora vive nella memoria di tutti gli appassionati di formula 1 e disenna-ferrari-f1-storia sport. Viso pulito e gentile, ma determinato e affamato quando era in pista. La sua scomparsa a Imola il 1 maggio 1994 ci ha tagliato il fiato. Il suo mito sopravviverà per sempre.

  2. Alberto Tomba. Guascone, simpatico, a tratti spocchioso. “Tomba la Bomba” ha riportato lo sci azzurro ai massimi livelli vincendo 3 ori e 2 argenti olimpici e 2 mondiali. Dopo il suo ritiro avvenuto nel 1998 lo sci azzurro maschile non ha ancora trovato un degno erede. Di Tomba si ricordano anche le liti coi paparazzi e alcune esultanze esuberanti sul podio. E’ la versione sciistica del “bomber” di oggi.

  3. Michael Jordan. Sul sito della NBA viene definito “per l’acclamazione il più grande giocatore di basket di tutti i tempi” e nel 1999 venne nominato “il più grande atleta nord americano di tutti i tempi”. Tecnica sopraffina, precisione chirurgica, atletismo inarrivabile. Talmente completo che ha provato anche la carriera nel baseball. Il giocatore di pallacanestro.

  4. Marco Pantani. Anche durante la centesima edizione del Giro D’Italia il nome di Marco Pantani ha campeggiato su striscioni, su magliette e sulle lingue di asfalto delle salite montane. Marco Pantani è stato trovatosara simeoni morto il 14 febbraio 2004 in una camera d’albergo di Rimini. La sua tragica scomparsa è da 13 anni al centro di varie indagini della magistratura. Si sospetta anche un coinvolgimento della mafia. Scalatore d’altri tempi, ha trionfato al Giro e al Tour de France. Irripetibile.

  5. Sara Simeoni. Campionessa Olimpica di salto in alto, campionessa europea e primatista del mondo con 2,01 metri. Ha rappresentato la semplicità e il sacrificio, ritagliandosi uno spazio indimenticabile nella memoria dello sport italiano.

  6. Massimiliano Rosolino. Bello, simpatico e vincente: ora ci viene alla mente per le sue apparizioni televisive, ma tutti ricordiamo che in vasca è stato medaglia d’oro all’olimpiade di Sydney, in un mondiale e in un europeo. In totale il nuotatore campano è salito 163 volte sul podio. Un’icona della piscina azzurra

  7. Michael Schumacher. E’ il pilota più vincente della storia della Formula 1 con 7 mondiali. Il suo mito vive, il suo corpo è avvolto nel mistero dopo il tragico indicente sugli sci del 29 dicembre 2013 a Meribel. Un talento del voltante fin da bambino, ha da subito avuto un ruolo da protagonista sulle piste di tutto il mondo, stracciando e ri-stracciando i suoi stessi record. Immenso.

  8. Tania Cagnotto. Il 2016 è stato l’anno dell’addio ai tuffi della più grande italiana di tutti i tempi dal trampolino. 34 ori, 15 argenti e 13 bronzi in carriera con l’unico rammarico di non aver mai conquistato un primo posto all’olimpiade per “colpa” del dominio cinese delle ultime edizioni. Sorridente, simpatica e bella, con una indimenticabile “R”. Una farfalla immortale.

  9. Andrea Giani. E’ stato il recordman di presenze nella nazionale italiana di pallavolo maschile. La sua carriera sportiva inizia dal canottaggio, ma presto scopre la pallavolo: infiniti i successi con i club. Con gli azzurri conquista tre mondiali consecutivi e Roberto Baggiofa appassionare tutto lo stivale al volley. Sfortunate ma comunque gloriose le sue esperienze olimpiche, con 2 argenti ed un bronzo. Insieme a Bernardi e Gardini è stato inserito nella hall of fame della pallavolo mondiale

  10. Roberto Baggio. “Ahhh da quando Baggio non gioca più, non è più domenica”. Cesare Cremonini canta così il “Divin Codino”. Il 16 maggio 2004 gioca la sua ultima partita allo stadio San Siro di Milano e tutto lo stadio su alza in piedi a rendegli omaggio tra lacrime e commozione. Un mito della nazionale italiana, è stato l’unico azzurro a segnare in tre diverse edizioni dei mondiali. Baggio ha sempre unito l’Italia del pallone, passando dal grande calcio (Juventus, Inter, Milan) alla provincia (Vicenza, Fiorentina, Bologna, Brescia). Infinito codino.

Il nostro elenco dei 10 sportivi che più ci mancano si ferma qui. Sappiamo che i nomi dovrebbero essere anche molti molti altri. Tra questi quale vi manca di più?

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